Ecommerce nelle Prime Posizioni in Google: Fase Iniziale

Ogni buon negozio ha bisogno di una vetrina scintillante per attirare i propri clienti. Questa vetrina non deve essere solo ordinata e attraente, ma ha bisogno anche di essere posizionata sul lato del negozio che affaccia sul corso principale della città.

Nel mondo degli ecommerce questo si traduce in un sito professionale, semplice e informativo, posizionato nei primi posti dei motori di ricerca.

Fin qui nulla di nuovo.

L’obiettivo è chiaro a tutti, è il come raggiungerlo la parte più interessante.

Ma vediamo qualche dettaglio di questo come

Posizionamento Ecommerce: fase iniziale

Prima di iniziare ogni progetto SEO la prima informazione utile al cliente per decidere quale strategia scegliere è la definizione degli obiettivi raggiungibili.

Tradotto in termini più semplici: “Quanto aumenteranno le visite?”

La domanda è sicuramente da porre, e la risposta non può essere ne affrettata, ne standard.

La risposta deve essere quanto più analitica e oggettiva possibile e per questo serve un’analisi della situazione iniziale del sito.

Analisi Iniziale

Prevedere il futuro non è mai stata un’attività dove gli esseri umani hanno eccelso. Quando si parla di previsioni, l’unico modo di escludere il caso e il proprio parere personale è utilizzare quanti più dati possibile. In questo settore i dati di cui parliamo sono i seguenti:

Vediamopiù nel dettaglio di cosa parliamo.

Google Analytics

Il primo passo per rispondere alla domanda del cliente riguardo i possibili risultati raggiungibili è sapere qual è il livello attuale delle visite del sito. Google Analytics è lo strumento di tracciamento visite utilizzato dalla maggior parte dei siti, ma nel caso fosse usato un altro programma il discorso non cambia.

Google Analytics è un enorme fonte di ispirazione per chi come noi ha una morbosa attrazione per grafici e percentuali. Ogni aspetto del comportamento degli utenti sul sito è tracciato ed analizzabile.

Non c’è una soluzione che vada bene per tutti i casi ma solitamente le statistiche più importanti in questa fase iniziale sono:

  1. Visite totali
  2. Visite dai motori di ricerca
  3. Pagine di destinazione
  4. Interazione degli utenti per canale di acquisizione

Tutti questi dati vanno analizzati confrontando diversi intervalli temporali per cercare di capire il trend attuale e passato di tutte le interazioni degli utenti sul sito.

Nella maggior parte dei casi l’analisi prenderà una strada sempre più precisa per capire alcuni dettagli presenti in altre sezioni di Google Analytics.

Il risultato di questa analisi ha l’obiettivo di capire il trend delle visite, i punti di forza e debolezza del traffico totale e organico.

Dopo questa fase si passa al posizionamento sui motori di ricerca.

Posizionamento sui Motori di Ricerca

L’attività SEO ha l’obiettivo primario di incrementare il posizionamento sui motori di ricerca. E’ quindi naturale iniziare con una panoramica dei posizionamenti attuali.

Questo passaggio da al cliente una visione precisa di quali parole chiave attualmente generano traffico e quali aree semantiche non stanno dando risultati.

Questa analisi è per noi importante perchè possiamo capire quali parole chiave necessitano di migliorare il posizionamento e quanto competitive sono tali parole.

A questo punto è naturale passare all’analisi del settore e della concorrenza.

Strategie e Livello della Concorrenza

Non tutte le keywords sono uguali.

Più una keywords ha la potenzialità di generare traffico, più è l’attenzione dei vari competitors ad accaparrarsi tale traffico. Questo aumenta la concorrenza per una determinata keywords e quindi il livello di impegno necessario a posizionarsi.

In Google ci sono 10 posizioni gratuite in prima pagina, e tutti gareggiano per arrivare prima degli altri.

Ma la concorrenza non è solo un numero di siti concorrenti. E’ importante capire se e come i principali competitors stanno svolgendo attività di Digital Marketing e quanto è importante il loro livello attuale che comporta al posizionamento sui motori di ricerca.

Analizzare i siti della concorrenza è un’attività che può essere fatta senza avere l’accesso ad informazioni riservate. Il sito è visibile a tutti e alcuni programmi aiutano nell’individuare eventuali elementi comuni alle strategie di digital marketing che possono dare un’indicazione su che attività stanno svolgendo.

Questa fase iniziale (Google Analytics, Posizionamento,  Concorrenza) ha l’obiettivo di dare una risposta alla domanda del cliente “Quanto aumenteranno le visite?” e ci da moltissime informazioni fondamentali per impostare al meglio il progetto.

 

Ottimizzazioni SEO

Il lavoro SEO è diviso in due grandi macro categorie, SEO on-site (attività direttamente sul sito) e SEO off-site (attività esterne al sito).

Un sito per posizionarsi ha bisogno di entrambe le cose, una perfetta ottimizzazione del sito e attività esterne che portano al sito buone referenze, tematiche e di qualità sotto forma di link (link building).

Google in altre parole non vuole solo che un sito sia “perfetto”, ma vuole anche che gli altri siti ne parlino e lo consiglino sotto forma di link e citazioni varie. Questo sistema rende il posizionamento meno autoreferenziale e l’attività SEO decisamente più interessante e varia.

Google infatti fattorizza oltre 200 diversi elementi per determinare il posizionamento dei siti nei risultati organici e un buon progetto SEO deve tener conto di tutti questi elementi.

L’ottimizzazione sarà quindi un processo che punta a perfezionare una serie di elementi che presi singolarmente posso sembrare dei dettagli, ma centinaia di dettagli rendono un sito meritevole di incrementare il posizionamento agli occhi di Google.

Non c’è quindi una modifica che una volta effettuata risolve il problema. L’ottimizzazione è un processo continuo e minuzioso, ricco di dettagli e sempre migliorabile.

Non c’è infatti un momento dove un sito è terminato e nulla più può essere migliorato. Questo perchè l’agoritmo di Google è in costante aggiornamento e sempre nuovi elementi vengono aggiunti o modificati da Google, per migliorare sempre di più quali siti raggiungono i migliorai posizionamenti.

Un esempio di cosa voglia dire che l’algoritmo di Google è in costante miglioramento è l’avvento dei dispositivi mobile. Smartphones e tablet sono un innovazione abbastanza recente e Google non prevedeva in origine tra i suoi parametri il livello di responsività delle pagine web. L’algoritmo è stato aggiornato (tempo fa) e le pagine che non presentano un’ottimale visualizzazione sui dispositivi mobile sono penalizzati rispetto a chi ha ottimizzato questa funzionalità del sito.

Questo è solo uno dei numerosi casi di aggiornamento dell’algoritmo, molto conosciuto perchè direttamente comunicato da Google alla comunità di webmaster. Molti altre modifiche non vengono divulgate e per rimanere al passo con l’ottimizzazione bisogna sempre aggiornarsi e non distogliere mai l’attenzione dall’ottimizzazione del sito.