Digital Marketing

L’Importanza delle Strategie di Digital Marketing per le Onlus

digital marketing no profit

Le organizzazioni no profit rappresentano al giorno d’oggi delle realtà particolarmente interessanti, anche se, non ancora direttamente coinvolte nello sviluppo di strategie di marketing digitale.

È sempre più importante sottolineare come una pianificazione strategica digitale per gli enti no profit stia diventando sempre più necessaria per permettere a queste realtà di rimanere competitive sul mercato.

Gli enti no profit infatti, grazie al digital marketing hanno la possibilità di andare ad ampliare il loro bacino di sostenitori e far sì che la loro mission ed i loro obiettivi siano percepiti e raggiunti da un numero più elevato di persone.

In questo senso infatti fare digital marketing per le onlus permette a queste realtà di creare una maggiore sensibilizzazione tra le persone e di raggiungere, di conseguenza, degli obiettivi quantitativi particolarmente significativi.

Se per le aziende di beni o servizi, introdurre delle strategie di digital marketing è diventata una prerogativa per la sopravvivenza, anche per le onlus sta diventando sempre più importante sviluppare una strategia di digital marketing.

Queste strategie integrate sul web permettono inoltre di trovare nuovi possibili sostenitori, che, se gestiti in modo efficace possono diventare dei veri e propri ambasciatori.

Il livello di digitalizzazione per il settore del no profit non è ancora così sviluppato e avviato nel mercato italiano, anche se presenta comunque dei margini di crescita particolarmente interessanti.

Grazie al supporto del web e dei social network queste onlus possono infatti beneficiare di un accesso diretto al mercato, della possibilità di farsi conoscere e di aumentare così, in via esponenziale le possibilità di ottenere donazioni da parte di sostenitori.

Se da un lato è vero che le opportunità che il digitale offre a questo settore sono particolarmente importanti è vero anche che si tratta di un settore molto particolare e delicato.

Se da un lato il donatore si sente sempre più propenso e stimolato nell’effettuare le donazioni, dall’altro, diventa sempre più importante per le organizzazioni no profit, andare a pianificare e organizzare con una certa serietà la realizzazione di questi progetti.

I benefici che il digital marketing apporta per le onlus

Abbiamo visto che per il settore del no profit, infatti, il processo di trasformazione digitale offre delle opportunità significative.

Per questo è molto importante che, anche le organizzazioni no profit siano al passo con il cambiamento e per farlo è opportuno rivoluzionare le dinamiche interne all’organizzazione e offrire dei servizi innovativi, efficienti e di grande impatto per i possibili sostenitori.

È chiaro che un percorso di trasformazione digitale per le onlus non è una procedura semplice e di immediata risoluzione, ma è un percorso che per essere ottimizzato richiede del tempo e soprattutto il supporto di personale esperto. Per questo è molto importante cogliere e comprendere gli effettivi benefici di questo cambiamento.

Solo se si è ben consapevoli di quelli che sono i possibili benefici è possibile avviare questa trasformazione e implementare correttamente la strategia.

Come implementare una strategia di digital marketing per le onlus

Per implementare una strategia di digital marketing per il settore delle onlus è molto importante tenere in considerazione alcuni fattori.

Per far sì che queste strategie portino i loro frutti, si consiglia di implementare una strategia completa ed integrata all’interno del business.

  • Comprendere l’importanza del cambiamento. In questo senso infatti ci devono essere persone coraggiose e lungimiranti in grado di comprendere e cogliere le opportunità che il marketing per il no profit può offrire al business. Solo se si comprende l’importanza del digitale anche per questo settore è possibile portare a termine positivamente questa strategia.
  • Puntare sull’innovazione. Grazie all’innovazione infatti è possibile infatti sperimentare nuove forme di fundraising e comunicazione. L’innovazione digitale per le onlus rappresenta una grandissima opportunità di crescita, qualitativa e quantitativa, sul mercato.
  • Rivolgersi ad un team di esperti e specializzati nel settore non costituisce una prerogativa ma sicuramente rappresenta una grande opportunità per il successo della tua missione. L’esperienza e la dimestichezza accumulata nel tempo da esperti di settore, è di grande aiuto per una buona riuscita del progetto in tempi piuttosto ragionevoli.
  • Importante non dimenticarsi della natura del tuo business.

Ricorda sempre che le strategie di digital marketing rappresentano un supporto al cambiamento. In un settore particolare come quello del no profit infatti è molto importante partire dagli obiettivi, dalla cultura e dalla mission del settore. Solo in questo modo sarà possibile abbracciare il cambiamento e ottenere dei risultati positivi.

In fase di implementazione delle strategie è sempre molto importante trattare con una certa sensibilità ed etica gli argomenti. Le strategie di marketing costituiscono un ottimo supporto nella diffusione della propria mission.

Per riassumere in un settore come quello del no profit è quindi molto importante:

  • Partire dalla propria mission, da quelli che sono gli obiettivi e del modo per cui il digital marketing può aiutare raggiungerli e migliorarli.
  • Prendere in considerazione tutte le possibili forme di innovazione digitale
  • Assicurati che la tua rivoluzione digitale sia sostenibile, soprattutto da un punto di vista sociale.

Gli strumenti di digital marketing più efficaci per le onlus

Gli strumenti a disposizione per l’implementazione di una strategia di marketing per il settore no profit sono diversi.

Alcune di queste iniziative sono le stesse che vengono utilizzate per le aziende commerciali altre sono strategie specifiche che invece vengono utilizzate appositamente per il settore del no profit.

Tra le strategie di digital marketing specifiche per le onlus troviamo per esempio Google AdGrant che offre la possibilità di stipulare delle campagne pubblicitarie sui motori di ricerca.

Che cos’è Google Ad Grants

A questo proposito Google AdGrants, un servizio di pubblicità programmatica, offerto da Google, che offre la possibilità di stipulare una campagna specifica e apposita per questo tipo di settore.

Ogni mese vengono Google mette a disposizione delle organizzazioni no profit 10 mila dollari poco più di 9 mila euro da investire in pubblicità programmatica su Google.

Google con questo servizio permette quindi di lanciare delle campagne promozionali efficaci e mirate grazie proprio alla possibilità di creare contenuti pubblicitari specifici per il settore.

I vantaggi di una campagna no profit realizzata con Google AdGrants sono legati soprattutto al fatto che ti permettono di ottenere maggiore visibilità, più donazioni ma anche più volontari.

Scegliere il target specifico ti permette di andare a coinvolgere direttamente coloro che sono più propensi a questo tipo di iniziative e di convertirli in donatori.

Grazie a questo tipo di intervento i benefici sono ad ampio raggio e non si limitano solamente ad un maggior numero di donazioni.

Il sistema di Google AdGrants inoltre, facilita la procedura per la donazione dei potenziali sostenitori. Rendere molto chiaro il processo di donazione e semplificare la procedura fa sì che gli utenti siano più propensi a farlo.

Per ottenere dei risultati particolarmente efficaci non va sottovalutata la fase di monitoraggio dei risultati. L’analisi dei risultati è molto importante perché ti permette di intervenire per correggere eventuali scostamenti dagli obiettivi e per implementare più o meno anche altre strategie.

Come realizzare una campagna di Google Grants efficace

Realizzare una campagna di Google Grants non è sempre così semplice e soprattutto immediato.

Il rischio infatti di realizzare una campagna poco efficace, infatti, è molto elevato.

Per questo motivo in fase di programmazione di una campagna di Google AdGrant è molto importante definire con metodo e nei minimi dettagli la campagna.

La realizzazione di queste campagne di social media marketing infatti è molto importante per moltissime realtà del terzo settore che dovrebbero per l’appunto andare a sviluppare queste strategie per rafforzare meglio la loro mission.

Prima di tutto per raggiungere il target ideale e aiutare i tuoi utenti a trovare proprio quello che stanno cercando è molto importante prestare attenzione alla creazione degli annunci.

  • Scegli con attenzione le parole chiave. Queste infatti dovrebbero riflettere la mission principale dell’organizzazione no profit ed essere anche pertinenti con l’offerta del singolo cliente.
  • Pertanto si consiglia di non utilizzare parole chiave troppo generiche e parole chiave composte da una sola parola
  • Cerca di preferire l’utilizzo di parole chiave di qualità.

Inoltre secondo le nuove regole introdotte da Google una corretta gestione degli account di Google Grants dovrebbe tenere bene in considerazione anche altri aspetti.

  • L’account Google Grants dovrebbe conseguire e mantenere una media di CTR (Click Through Rate) mensile del 5%
  • È necessario individuare per ogni campagna un targeting geografico specifico
  • Scartare quelle keywords con un punteggio qualitativo inferiore a 2.
  • Necessari due gruppi di annunci per campagna che contengono keywords strettamente correlate tra di loro.
  • Gli annunci si devono focalizzare prevalentemente sul testo
  • È molto importante effettuare un monitoraggio costante e apportare delle modifiche all’account con una certa frequenza.
  • In fase di impostazione della pagina di destinazione meglio non linkare la home page. Piuttosto si consiglia di linkare la pagina più coerente con il contenuto dell’annuncio.
  • Se da queste attività di Google AdGrant si ottengono ricavi importanti è necessario destinarli interamente allo sviluppo delle attività.

Indubbiamente riuscire a mantenere un CTR del 5% non è poi semplicissimo anche perché per spesso i membri di una onlus non dispongono delle conoscenze e delle competenze necessarie per realizzare una tale campagna in modo veramente efficace.

Inoltre per mantenere questi CTR elevati è allo stesso tempo molto importante possedere dei siti web ottimizzati da un punto di vista sia tecnico che grafico.

Questo implica quindi la presenza di pagine ben costruite, queste infatti sono anche determinanti per la verifica di attinenza tra l’annuncio, la parola chiave utilizzata e la pagina di riferimento.

Gli errori da evitare in fase di programmazione e realizzazione di una campagna di Google Grants

In seguito all’entrata in vigore delle nuove normative per l’utilizzo di Google Grants è molto importante ottenere risultati concreti e saper dimostrare di saperlo gestire con efficacia ed in modo corretto.

Per riuscire a gestire correttamente tutti questi aspetti è necessario disporre di conoscenze e competenze in ambito di comunicazione e marketing per evitare di andare incontro ad errori, spesso anche banali, dovuti appunto alla mancanza di esperienza che possono poi avere delle ripercussioni molto importanti nell’attività nel suo complesso.

Per una buona gestione è molto importante:

  • Impostare correttamente tutti i parametri
  • Ripartire equamente il budget tra le varie campagne, parole chiave e gruppi di annunci
  • Fare una ricerca dettagliata e accurata delle parole chiave da utilizzare
  • Impostare anche il tracciamento per le conversioni. Azione importantissima per comprendere meglio quello che succede
  • Tenere sotto controllo i risultati delle varie campagne. A questo proposito utilizzare il software di Google, Google Analytics per effettuare questo tipo di analisi è molto utile.

La gestione efficace di queste attività dipende inoltre anche dalla qualità e dall’ottimizzazione della pagina di destinazione. Questo significa che è molto importante prestare attenzione alla struttura e alla qualità del sito web di riferimento.

Nel prossimo paragrafo andremo a scoprire le tecniche di ottimizzazione di una pagina web per le onlus.

Utilizzare la SEO per ottimizzare le attività delle Onlus

Il posizionamento sui motori di ricerca rappresenta un fattore molto importante per le onlus stesse; infatti se un sito web di un’organizzazione non profit è indicizzato è molto più facile da trovare da coloro che effettuano queste richieste.

Grazie alle tecniche SEO è possibile andare a migliorare la visibilità del sito sui motori di ricerca. Per farlo è possibile intervenire a livello sia tecnico che grafico.

Per riuscire a realizzare in modo efficace e completo queste attività è molto importante non perdere di vista l’utente e quindi anche il sito dovrebbe conservare la caratteristica di essere user friendly.

Sicuramente per riuscire a realizzare in modo efficace questi aspetti il supporto e la professionalità offerti da esperti di settore è molto utile.

È un dato di fatto che le organizzazioni no profit così come moltissime altre realtà nel territorio nazionale non investono molto nel loro processo di digitalizzazione. L’innovazione digitale rappresenta anche per le onlus un’importantissima occasione di sviluppo e di successo del proprio business.

In questo senso oltre alle attività di promozione come Google Grants è possibile intervenire in questo processo di digitalizzazione attraverso altre strade.

Una di queste è rappresentata sicuramente dalle attività SEO, o Search Engine Optimization, e quindi quell’insieme di attività messe in atto per permettere al tuo sito web di ottenere un buon posizionamento sui social media.

Anche per un’organizzazione no profit può essere molto utile ottenere un buon posizionamento SEO. Queste attività infatti costituiscono un’ottima occasione per ottenere maggiore visibilità sui motori di ricerca e di conseguenza andare ad aumentare il numero di contatti e soprattutto le possibili conversioni degli utenti da semplici utenti a nuovi volontari o donatori.

L’importanza e l’opportunità dell’innovazione digitale per le imprese di questo settore inoltre è legata soprattutto al fatto che se le grandi onlus, sicuramente molto più conosciute nel panorama nazionale ed internazionale, beneficiano quindi di una certa notorietà nel mercato, per le piccole realtà è molto più difficile emergere.

A maggior ragione le strategie SEO sono importanti se non fondamentali per le piccole realtà di cui l’Italia è piena.

Per farlo, quindi, è molto importante implementare nel proprio piano strategico una campagna SEO gratuita genera dei benefici particolarmente significativi.

Se già presenti in un sito o sui canali social rivisitarli in ottica Seo è sicuramente una delle strade più importanti da intraprendere.

Essendo tutti d’accordo sul fatto che è molto importante ottimizzare un sito vediamo più nel dettaglio quali sono i passaggi da tenere in considerazione per il miglioramento.

  1. Partire dal contesto di riferimento, analizzando sia le proposte ed il posizionamento dei concorrenti.

A questo proposito è molto importante cercare di fare un’analisi dei loro siti web per comprendere in modo più accurato in che modo si posizionano sul mercato. Con questa analisi è possibile andare ad individuare quelli che sono le opportunità e le minacce del mercato e dei principali concorrenti. Queste considerazioni saranno poi molto utili per delineare le caratteristiche essenziali del mercato e definire così in modo più dettagliato i propri obiettivi e la strategia d’azione.

  1. Analisi interna attraverso lo studio dei punti di forza e di debolezza. Quest’analisi insieme a quella precedente sono molto importanti perché aiutano a definire efficacemente i propri obiettivi e la strategia, cercando quindi di puntare ad esempio sulle opportunità facendo leva e sfruttando i punti di forza.
  2. Prima di iniziare parti anche da un’analisi del traffico sul tuo sito web. Per farlo ci sono moltissimi software gratuiti. Google Analytics, la piattaforma più utilizzata che ti permette di tenere costantemente monitorate le visite totali, le visite organiche, le pagine di destinazione e soprattutto l’interazione degli utenti per canale di acquisizione.
  3. Analisi delle keywords e del loro posizionamento sui motori di ricerca. L’analisi delle keywords è molto importante perché grazie all’utilizzo di software particolari tipo Ubersuggest, è possibile andare a tracciare anche le parole chiave più ricercate e competitive per il settore delle onlus. La panoramica dei posizionamenti attuali è molto importante perché permette di definire più nello specifico gli obiettivi da conseguire.
  4. L’analisi iniziale infatti è molto utile per andare a definire in modo più concreto e dettagliato possibile quelli che sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Procedere per step aiuta infatti moltissimo a tenere bene in considerazione quelle che sono le fasi ed i passaggi da mettere in pratica per il soddisfacimento dei propri scopi.
  5. Dopo aver definito questi aspetti principali e generali è possibile procedere anche con la realizzazione di una vera e propria campagna SEO per il miglioramento del proprio posizionamento sul web e incrementare quindi la possibilità di ottenere risultati positivi. Gli obiettivi in generale dovrebbero essere degli obiettivi raggiungibili.

A questo proposito è molto utile precisare che pur trattandosi di un settore no profit non bisogna guardare alle attività di marketing come una minaccia ma è necessario guardare alle stesse come una vera e propria opportunità. Una vera e propria occasione per riuscire con delle semplici strategie ad ottenere dei risultati davvero molto efficaci.

Dopo aver definito gli aspetti principali si può procedere con l’ottimizzazione SEO. La realizzazione di una campagna SEO anche per le onlus prevede l’ottimizzazione del sito web ai fini della SEO.

Le attività SEO inoltre si contraddistinguono in attività che possono essere svolte sia on-page che off-page.

Le attività di ottimizzazione on-page corrispondono alle strategie SEO che devono essere svolte internamente. In questa fase rientrano per esempio: l’ottimizzazione tecnica e grafica del sito web, attività di content marketing di qualità efficace ai fini della SEO (blog, pagine informative, descrizioni).

L’ottimizzazione off-page invece corrisponde a tutti quei fattori esterni al sito e che dipendono dal comportamento degli utenti sul web.

Questo significa realizzare o apportare al sito web delle modifiche importanti. Questo significa assicurarsi di avere un sito web ottimizzato non solo da un punto di vista tecnico ma ottimizzato e formattato anche dal punto di vista dei contenuti.

Qui per esempio può essere molto utile andare alla ricerca di collaborazioni con blogger o con esperti di settore con le quali è possibile creare delle collaborazioni particolarmente efficaci.

Lo sviluppo del digitale per le onlus non si ferma qui. Per essere molto efficace è molto importante considerare anche lo sviluppo di strategie di social media marketing.

 

La Comunicazione Digitale No Profit: la Strategia che Stai Cercando

I dati parlano chiaro, il numero dei sostenitori di alcune organizzazioni di beneficenza negli anni sono esponenzialmente aumentati grazie ad una maggiore attenzione rispetto alla comunicazione digitale no profit e al marketing no profit.

Nonostante il fine ultimo del terzo settore chiaramente sia diverso da quello delle altre attività commerciali a scopo lucrativo e di business, una charity può comunque utilizzare strategie di comunicazione digitale no profit, ma simili ad un’azienda.

Anche le Onlus e le associazioni di volontariato hanno il proprio target da raggiungere, sia potenziali sostenitori della causa, ma non solo, anche nuovi volontari.

 

Le Onlus e le Associazioni sono sempre più impegnate nei progetti di Corporate Social Responsability e più generalmente per il sociale.

Le attività di comunicazione digitale no profit e di marketing no profit, hanno tendenzialmente tre obiettivi principali:

  1. Guadagnare Sostenitori: i social network sono ormai un luogo dove tutti o quasi tendono ad interfacciarsi in modo più naturale, dove è possibile trovare qualsiasi fascia di utenti.

I social media sono però anche un’arma a doppio taglio, infatti qui si presenta più facile incontrare i cosiddetti “slack Activist”, ovvero gli attivisti da divano che partecipano alle cause ma da casa con un click. Chiaramente anche questo tipo di contributo è importante, soprattutto a livello di visibilità e viralità.

  1. Incrementare le donazioni: Una maggiore visibilità passa anche dalla visibilità. Infatti una maggiore visibilità, per esempio la possibilità di raggiungere target profilati e targhettizzati in modo che questi possano risultare realmente interessati è un punto a favore per la Onlus.
  2. Fare rete: da sempre fare rete per il terzo settore è fondamentale per espansione e sopravvivenza. Anche la capacità di lavorare con più soggetti diversi tra loro aiuta alla crescita.

 

Quindi le strategie di comunicazione digitale no profit e di marketing no profit sono comunque le stesse sia per le organizzazioni di beneficenza che vogliono ottimizzare la loro presenza online sia generare nuovi lead e quindi possibili donatori.

Necessario è stabilire obiettivi generici e specifici che si vogliono ottenere dalle strategie di comunicazione digitale no profit perpetuate.

Queste decisioni vanno prese in visione della decisione di orientare conseguentemente le azioni future, delineando sia un piano sia scegliendo le piattaforme su cui operare, tenere conto di una presenza costante su tutti i canali è sicuramente una strategia vincente, una maggiore viralità permette di andare incontro più facilmente al proprio target.

 

Lo Storytelling: Nella Strategia di Comunicazione Digitale No Profit

Fattore fondamentale per quanto riguarda una buona strategia di comunicazione digitale no profit è sicuramente la costanza, ogni strategia deve essere pianificata nel medio-lungo termine, per esempio sviluppando un calendario editoriale accurato e preciso.

La comunicazione digitale no profit prevede che vengano raccontate le storie, le azioni e i programmi della Onlus, tutto questo deve però essere spiegato e raccontato senza perdere di vista il fattore umano.

La strategia migliore a livello comunicativo è quella di raccontare storie e, come le aziende insegnano, gli ambienti digitali sono il posto migliore per mostrare il proprio lavoro e il proprio volto, instaurando inoltre conversazioni con i propri clienti.

 

Anche le No Profit devono iniziare a sfruttare e approfittare dei canali di comunicazione digitali su cui attuare una strategia di marketing no profit, verso i propri interlocutori, quest’opportunità permette di dare un volto umano alla Onlus.

Le Associazioni No Profit dovrebbero sfruttare i propri canali di comunicazione digitale per raccontare per esempio la vita quotidiana della Onlus, ma non solo, per esempio anche quella di tutte quelle persone coinvolte, volontari e non, nelle sue attività quotidiane e durante i progetti.

 

Per una comunicazione digitale no profit efficace il consiglio è puntare sull’emotività. Per esempio nella condivisione di contenuti video o di immagini.

Questo perché generalmente il pubblico ha bisogno di sentirsi direttamente coinvolto e chiamato in causa.

Infatti, coloro che vengono direttamente coinvolti infatti sono più propensi alle donazioni, in quanto potendo osservare il risultato o i lavori in corso o le attività quotidiane della charity, i lead si sentono più vicini all’azione della onlus.

Possiamo perciò dire che il passaggio fondamentale per le Onlus in una strategia di marketing è quello di raccontare storie, utilizzando un linguaggio che coinvolga e produca un cambiamento.

Proprio in questo entra in gioco lo storytelling, questo permette la creazione di un racconto sia attraverso l’utilizzo di immagine e parole intorno all’organizzazione no profit e alle figure che lavorano direttamente o che sono correlate con essa.

 

Il web è un ambiente dinamico, partecipativo, flessibile, un terreno fertile per qualunque attività, no profit incluse.

La connessione della propria community deve avvenire attraverso lo storytelling, mezzo che richiede l’integrazione tra i diversi canali che si vanno ad utilizzare.

Sicuramente i contenuti sono importanti in una strategia di comunicazione digitale no profit, ma altrettanto importanti nelle strategie cross-channel sono tutti quegli aspetti tecnici analitici del marketing, come SEO, SEM e ROI che consente di capire il reale impatto dei contenuti condivisi sui vari canali.

La Digital Trasformation crea un ambiente che si evolve in maniera rapida e continua offrendo sempre nuovi spunti e opportunità.

 

Una fase di pianificazione in una più ampia strategia di comunicazione digitale no profit e marketing no profit può avvalersi di strumenti digitali per un intervento anche per quanto riguarda per esempio la fase di raccolta fondi, andando ad ampliare per esempio la schiera di sostenitori.

Sono sempre di più le no profit che si stanno approcciando con sempre più interesse al mondo di internet e del web marketing.

I punti a favore della rete sono la sempre più dinamicità, flessibilità e partecipazione, il marketing no profit e la comunicazione digitale no profit sono quegli strumenti che servono per aumentare il coinvolgimento degli utenti, lead e potenziali donatori e il loro interesse.

 

Le stesso Onlus stanno capendo senza spinte esterne come il marketing, possa essere un canale di valorizzazione delle relazioni di cui un’associazione no profit ha bisogno.

Una consulenza di web marketing da esperti nel settore è quindi importante per le Onlus. Potremmo individuare due motivi che dovrebbero spingere le onlus a scegliere una strategia di comunicazione digitale no profit:

  • Molte organizzazioni no profit convinte che grazie alla loro notorietà, siano in grado senza particolare impegno di attirare donatori e volontari. Nulla di più sbagliato.
  • Le persone prima di acquistare, ma anche prima di donare, cercano informazioni riguardo a chi o cosa si stanno approcciando. Perciò l’utente andrà a ricercare informazioni e notizie sulla no profit, a prescindere dal prestigio dell’associazione.

Perciò avviare una strategia di comunicazione digitale no profit è importante, deve essere capace di trasmettere tutti i valori della onlus attraverso i mezzi di internet.

 

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