Digital Marketing

Personal Branding: Essere il Meglio di Sé Stessi

personal branding

Viviamo in un’epoca in cui le informazioni e le notizie viaggiano a velocità elevata, sono tante, ma il tempo è poco.

Essere in grado di comunicare al meglio e in modo sempre più rapido diventa necessità e non più sinonimo di qualità. Così anche nella comunicazione e sponsorizzazione di sé stessi.

Emergere diventa la parola chiave, convincere sulla propria migliore immagine diventa una chiave fondamentale per ogni azienda e marketer.

Quella del Branding non è una prerogativa destinata esclusivamente alle imprese, ma il Personal Branding diventa punto a favore per le persone stesse.

 

 

Lo stesso individuo può lavorare sulla propria immagine come si trattasse di un brand, questo per emergere e distinguersi dagli altri, puntando su una buona comunicazione delle proprie qualità, capacità e del proprio lavoro.

Il Personal Branding, quindi altro non è che l’insieme di quelle strategie per promuovere al meglio sé stessi, vengono sfruttate le tecniche e le strategie di marketing, ma in riferimento ad una persona in carne ed ossa e non ad un’azienda.

L’obiettivo finale è perciò che queste operazioni di personal branding portino il soggetto a rimanere impresso nella mente di individui e organizzazioni, proprio come i brand nella mente dei consumatori.

Posizionare sé stessi nella mente di un consumatore.

 

personal branding

 

Cosa Dovrebbe Comprende una Buona Strategia di Personal Branding

Come funziona per il marketing per le aziende e per i brand, anche per il Personal Branding non esiste una strategia unica, una vera e propria lista di passi da fare.

Sicuramente possiamo individuare alcune regole d’oro che sarebbe buono seguire.

Come succede per i brand importante è avere un focus, un target definito a cui rivolgersi, una volta individuato questo creare una strategia comunicativa interessante e accattivante per il proprio pubblico.

Fondamento del Personal Branding sicuramente è la genuinità, la strategia comunicativa deve essere fondata sul meglio di sé e non su un personaggio inventato infatti così facendo il rischio è di non stimolare un senso di fiducia da parte del proprio pubblico, bensì di risultare falsi e non reali, andando quindi a ledere la propria immagine.

Essere genuini quindi è molto importante, così come è importante il raccontare una storia. Lo storytelling come avviene per i brand è un fattore fondamentale per la costruzione dell’engagement con il proprio pubblico. La storia che si va a raccontare deve essere il più interessante possibile, utile e in linea con il proprio target. Ma raccontare una storia stimolante non è l’unica cosa, infatti senza coerenza fra online e offline si perde di credibilità e quindi di successo.

Essere coerenti è quindi direttamente collegato alla necessità di raccontare una storia reale e non un personaggio inventato. Seguendo questi passi il fine ultimo è di creare un impatto positivo.

 

Come per tutto il marketing anche per il Personal Branding non si può partire da zero, serve una solida base e una solida strategia: schematizzare le proprie competenze, necessità e punti da migliorare.

Non puoi improvvisare e nemmeno ostentare capacità che in realtà non si hanno, qualità o esperienze. Mantenere sempre un equilibrio tra racconto personale e della propria professione e l’ostentazione di sé stessi e l’autoreferenzialità.

Lo storytelling è la colonna portante del Personal Branding, ma non bisogna cadere nel rischio di eccedere.

 

personal branding social

 

Fai Personal Branding in Modo Intelligente

Questa strategia deve pubblicizzare chi si è, raccontando sé stessi anche in qualità di essere umano e non solo lavorativamente parlando, impegnandosi però a creare un’identità omogenea sia tra i diversi canali online, che il mondo offline. Partendo dalla propria identità online, che tendenzialmente sarà l’identità virale.

L’identità deve essere funzionale agli obbiettivi che si è scelto di raggiungere e al proprio target.

La strategia principale è di operare sulle piattaforme cosiddette standard, o comunque le più utilizzate e virali, primo fra tutti Facebook con profilo personale e pagina, ma non solo anche Messenger sfruttando la funzionalità dei chatbot per interagire con la propria utenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7; poi Twitter, Instagram che creare una maggiore interazione anche grazie alle possibilità offerte dalle stories e – ultimo, ma non per importanza – LinkedIn che sta rapidamente crescendo.

Oltre alle possibilità offerte dai social network, non possiamo dimenticare anche l’importanza del web design a proposito dei siti web e blog. Nel Personal Branding bisogna metterci sempre la faccia.

Il Personal Branding racchiude quindi tutti quei canali e quelle tecniche di autopromozione. Qui si deduce l’importanza che in questo periodo sta sempre di più assumendo il self-packaging. La vendita di sé stessi come migliore “prodotto” da scegliere, stessa cosa che in sostanza avviene per la promozione di un’azienda. Oggi grazie ai social media, siamo in presenza di una rivoluzione tecnologica e comunicativa, dove chiunque può mettersi in gioco esponendosi e presentandosi al pubblico.

I social media hanno il potere di metterci in contatto con milioni di altri utenti, amplificando quindi la nostra voce, ma rischiando anche di farci cadere in un buco nero tra i tanti, se non in grado di emergere dalla massa.

 

come fare personal branding

Gli strumenti per il Personal Branding

La propria reputazione e la gestione della nostra immagine sono due fattori legati, soprattutto online.

I canali da cui passa il Personal Branding sono soprattutto quelli online. Esistono dei trucchi per promuoversi al meglio, su canali percorsi e utilizzati da milioni di utente, consigli per non rimanere uno fra i tanti. Prima di tutto bisogna essere consapevoli di sé stessi, questo porta ad essere anche convincenti attraverso i propri gesti e le proprie parole: bisogna essere empatici.

Oltre a promuovere noi stessi, preoccupiamoci di promuovere gli altri, LinkedIn è infatti lo strumento perfetto per dare e ricevere. Aiutare gli altri ci fa apparire persone positive e vicine. Un po’ come nelle strategie di SEO e di link building, sono importanti i credits, quindi persone terze che parlano di noi e quindi ci promuovono.

Ultimo fattore sicuramente non per importanza è rappresentato dall’essere sempre autentici ed onesti, spingendo così il pubblico a riporre fiducia in voi. Nel Personal Branding quindi importante è l’autopromozione, su tutti quei mezzi di diffusione virale, come social media e blog, la scelta del canale non è l’unico fattore fondamentale infatti un messaggio chiaro, di interesse e un buon storytelling sono tra le pietre portanti del Personal Branding.

L’Azienda Parte da Noi Stessi

Curare l’azienda è fondamentale, curare la propria figura e cercare in ogni modo di migliorare il giudizio che gli altri hanno di noi è ancora più importante.

Tutto parte dalla fiducia, e soprattutto nel settore della vendita di un prodotto. Un cliente non si affeziona solo al paio di scarpe che dà tempo brama ma anche alla storia che ha portato l’ideatore a crearle. In questo modo il legame con quel brand sarà completo, molto più saldo e duraturo.

Innanzitutto, come già affermato in precedenza, non bisogna mai esagerare. Una cosa è raccontare, coinvolgere, un’altra è ostentare. Bisogna rimanere umili, le persone apprezzano maggiormente qualcuno con i piedi per terra, più vicino a loro. Ed ecco che qui emerge il primo punto fondamentale della strategia: analizzare in primis il nostro pubblico.

Che azienda abbiamo? Chi sono i nostri clienti? Per realizzare un Personal Branding che sia efficace bisogna andare di pari passo con le necessità e i desideri delle persone che sono interessate ai nostri servizi e prodotti. In base al risultato di questa analisi si potrà pianificare una strategia ad hoc.

L’identità creata deve essere chiara ed omogenea. Le piattaforme più utilizzate per diffondere il proprio pensiero e per farsi conoscere sono normalmente Facebook, Twitter, Linkedin ma soprattutto Instagram dove gli utenti attivi sono un miliardo e oltre 500 milioni di utenti che utilizzano la piattaforma ogni giorno. Riuscire ad emergere qui è il miglior modo per ampliare e mutare il proprio pubblico in clientela.

Valorizzare la Propria Azienda Creando un Personal Branding di Qualità

I contenuti devono essere studiati e soprattutto di valore, le persone che ci seguono devono apprendere qualcosa ogni giorno, bisogna continuare a stimolare il loro interesse.

Il nodo della questione è proprio questo, il punto cruciale. Il content marketing può avvenire in diversi modi ma l’importante è che avvenga.

Non copiare chi è nel tuo stesso settore, prendi spunto ma distinguiti e comunica le tue idee e le tue esperienze. Fare Personal Branding è anche questo: creare un proprio “io” che sia originale e unico.

Leggere libri, tenersi informati per informare è sicuramente una tecnica efficace che va utilizzata.

Fai di te stesso un brand. Personal branding e reputazione online, un libro di Riccardo Scandellari, da tenere sempre sul comodino. Qui vengono spiegate le potenzialità enormi dei maggiori social network, come vanno sfruttati a nostro vantaggio, come va raccontata la storia della propria azienda.

Non è importante quello che vendi, ma la percezione che hai. Non si può infatti pensare di poter brillare nel campo del web senza coltivare la propria immagine e reputazione. Bisogna essere degli strateghi, degli abili venditori ma soprattutto “oratori” di sé stessi, sapersi raccontare senza filtri, anche nella quotidianità.

Condividere La Propria Conoscenza e Quella Degli Altri

Non è detto che ogni giorno abbiamo qualcosa da trasmettere, l’importante resta comunque il fatto di creare costantemente contenuti, far conoscere la propria figura professionale. Ma migliorare il proprio Personal Branding è anche condividere ciò che per noi è importante, anche se detto da altri.

“Se ho visto più lontano è perché sono salito sulle spalle dei giganti che mi hanno preceduto.” Isaac Newton

Oltre a questo bisogna saper partecipare a quanto viene detto dal pubblico in vari contesti. Migliorare la propria figura è anche questo: avvicinarsi agli altri e risolvere dubbi veicolando la qualità.

Il Personal Branding è molto spesso sottovalutato o ignorato, perché? La ragione è semplicemente il fatto che ci si concentra maggiormente sul prodotto e quindi su ciò che si vende. Il pubblico però, per potersi fidare completamente di un Brand, ha la necessità soprattutto di conoscere come si presenta la sua figura di riferimento.

Banalmente siamo portati ad avvicinarci di più ad un prodotto con una storia alle spalle chiara e precisa rispetto a un prodotto “orfano” senza altre notizie.

“Per Fare Marketing e, in Particolare, Personal Branding non Basta Dire Cose, Bisogna Avere Qualcosa da Dire”

Costruire la propria immagine è aprirsi mentalmente, essere creativi, genuini. Alla fine la cura del Personal Branding è anche un modo per distinguersi dai competitors, per essere migliori, per attrarre i clienti potenziali e non più velocemente verso il nostro prodotto o servizio.

Va sempre ricordato che “Il Personal Brand è la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner ci sceglie.”

Fare Personal Branding è individuare quali sono i propri punti di forza e lavorare su quelli, creare un’immagine perfetta che parta da quelli, rendersi unici e differenti dai concorrenti. Perché scegliere proprio te e non il tuo avversario? Perché tu hai di sicuro qualcosa che lui non possiede.

Fare Personal Branding significa puntare su sé stessi, vendere prima sè stessi e poi infine il proprio prodotto.

La strategia di Branding è anche una strategia di Marketing, l’obiettivo è lo stesso ma con questo aspetto risulta più facilmente raggiungibile e soprattutto completo.

Bisogna stare molto attenti però, non bisogna “vendersi”, dare quindi un’immagine falsa di sé, far percepire ai clienti un qualcosa che non esiste. Meglio farsi trovare e rispecchiare esattamente quel che si è così si evitano le brutte sorprese.

Essere costantemente online e partecipare in modo attivo nell’immensa piattaforma dei Social Network è doveroso per chi vuole quindi crearsi un’identità. Siamo continuamente giudicati dal pubblico, dai clienti, dai concorrenti dei nostri settori, confrontarsi l’uno con l’altro è una pratica comune.

Al giorno d’oggi rimanere trasparenti è una sfida, l’utilizzo dei social fa cadere nella tentazione di mostrare quello che non siamo. È come avere l’opportunità di potersi creare un’altra vita ma non deve essere così, dobbiamo restare noi stessi perché è questo che cercano i nostri clienti, la verità, la nostra storia reale. Chi siamo noi quando usciamo dal nostro ufficio, quali sono i nostri pensieri, a chi aspiriamo.

Come riflesso immediato del Personal Branding c’è un aumento automatico dell’interesse verso la nostra azienda e i prodotti che vendiamo. Curare la propria immagine per curare le nostre vendite.

Investite in voi stessi, in chi siete e il pubblico vi amerà e si affezionerà per lungo tempo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *