Ecommerce nelle Prime Posizioni in Google: Seconda Parte

Questo post è la seconda parte dell’articolo “Ecommerce nelle prime posizioni in Google”, per leggere la prima parte fare click qui. 

Nella prima parte dell’articolo abbiamo analizzato la fase iniziale di un progetto SEO, la fase che prevede un’analisi di Google Analytics, del Posizionamento Organico e il livello attuale della Concorrenza. Questo per due ragioni: dare un indicazione al cliente sugli obiettivi raggiungibili e fornirci le indicazioni necessarie per impostare al meglio il progetto.

Con tutte queste informazioni si può cominciare.

Ottimizzazioni SEO

Il lavoro SEO è diviso in due grandi macro categorie, SEO on-site (attività direttamente sul sito) e SEO off-site (attività esterne al sito).

Un sito per posizionarsi ha bisogno di entrambe le cose, una perfetta ottimizzazione del sito e attività esterne che portano al sito buone referenze, tematiche e di qualità sotto forma di link (link building).

Google in altre parole non vuole solo che un sito sia “perfetto”, ma vuole anche che gli altri siti ne parlino e lo consiglino sotto forma di link e citazioni varie. Questo sistema rende il posizionamento meno autoreferenziale e l’attività SEO decisamente più interessante e varia.

Google infatti fattorizza oltre 200 diversi elementi per determinare il posizionamento dei siti nei risultati organici e un buon progetto SEO deve tener conto di tutti questi elementi.

L’ottimizzazione sarà quindi un processo che punta a perfezionare una serie di elementi che presi singolarmente posso sembrare dei dettagli, ma centinaia di dettagli rendono un sito meritevole di incrementare il posizionamento agli occhi di Google.

Non c’è quindi una modifica che una volta effettuata risolve il problema. L’ottimizzazione è un processo continuo e minuzioso, ricco di dettagli e sempre migliorabile.

Non c’è infatti un momento dove un sito è terminato e nulla più può essere migliorato. Questo perchè l’agoritmo di Google è in costante aggiornamento e sempre nuovi elementi vengono aggiunti o modificati da Google, per migliorare sempre di più quali siti raggiungono i migliorai posizionamenti.

Un esempio di cosa voglia dire che l’algoritmo di Google è in costante miglioramento è l’avvento dei dispositivi mobile. Smartphones e tablet sono un innovazione abbastanza recente e Google non prevedeva in origine tra i suoi parametri il livello di responsività delle pagine web. L’algoritmo è stato aggiornato (tempo fa) e le pagine che non presentano un’ottimale visualizzazione sui dispositivi mobile sono penalizzati rispetto a chi ha ottimizzato questa funzionalità del sito.

Questo è solo uno dei numerosi casi di aggiornamento dell’algoritmo, molto conosciuto perchè direttamente comunicato da Google alla comunità di webmaster. Molti altre modifiche non vengono divulgate e per rimanere al passo con l’ottimizzazione bisogna sempre aggiornarsi e non distogliere mai l’attenzione dall’ottimizzazione del sito.